Il nuovo murales contro il bullismo a Lodi, realizzato al Giardino dell’Età grazie alla collaborazione tra Il Magnete APS e il Progetto SAI 530, è diventato un simbolo di inclusione, partecipazione e rispetto.

Articolo di Annamaria Sgorlon – Presidente de Il Magnete APS

Quello che abbiamo vissuto sabato 6 giugno 2026 al Giardino dell’Età di Lodi è stato molto più della realizzazione di un murales contro il bullismo, è stata un’esperienza importante di incontro, di integrazione e di condivisione che ha lasciato un segno profondo in tutti coloro che vi hanno partecipato.

Grazie alla collaborazione con il Progetto SAI 530 di ACSI, gestito dalle Cooperative Eureka! e Famiglia Nuova, insieme a Simona Mongiovì e Lavinia Schiavi, abbiamo trascorso un pomeriggio speciale con circa venticinque ragazzi che hanno partecipato con entusiasmo alla realizzazione del murales intitolato “Stop al Bullismo”.

L’opera è stata resa possibile grazie al prezioso lavoro di Paolo, volontario dell’Associazione Il Magnete APS, ed è diventata davvero completa quando ogni ragazzo ha scelto di lasciare la propria impronta colorata sul muro. Questo gesto è stato un modo concreto per dire no alle prevaricazioni, all’esclusione e a tutte le forme di bullismo.

Quando l’inclusione passa dai piccoli gesti

Da psicologa, prima ancora che da presidente dell’associazione, sono convinta che l’inclusione si misuri soprattutto nei piccoli gesti quotidiani, e sabato ne ho visti tantissimi. Ho visto ragazzi curiosi, rispettosi, desiderosi di imparare e di sentirsi parte di qualcosa di importante. Erano orgogliosi di lasciare la loro impronta sul murales e volevano stare accanto all’artista, osservare il lavoro, fare domande, partecipare e contribuire attivamente alla realizzazione dell’opera.

Sono stati protagonisti, non solo spettatori.

Ed è proprio questo il significato più profondo di iniziative come questa quello di creare occasioni in cui ciascuno possa sentirsi accolto, valorizzato e parte integrante della comunità.

Un braccialetto, due storie e un incontro che non dimenticherò

Uno dei momenti più belli della giornata è nato quasi per caso. Stavo mettendo il colore sulla mano di un ragazzo per imprimere la sua traccia sul murales quando ho notato il braccialetto che portava al polso. Gli ho fatto un complimento e lui, con una spontaneità disarmante, ha deciso di regalarmelo. Era un oggetto a cui teneva molto, legato ai suoi valori e alla sua storia personale, e io gli ho regalato il mio.

È stato uno scambio incredibile, durato pochi secondi, ma in grado di raccontare molto più di tante parole. In quel momento non esistevano differenze di lingua, cultura o provenienza. C’era soltanto la volontà di riconoscersi reciprocamente e costruire un piccolo ponte tra due persone.

Sono episodi come questi che ricordano quanto sia potente l’incontro umano quando ci si concede davvero di ascoltare e di condividere.

I ragazzi si colorano le mani

Anche Daisy ha fatto la sua parte

A rendere ancora più speciale il pomeriggio è stata anche Daisy, la mascotte del Magnete APS. La nostra cagnolina ci accompagna ormai da tempo durante eventi e iniziative sociali, da quando l’abbiamo trovata lo scorso anno e ha iniziato a far parte della nostra famiglia associativa.

Uno dei ragazzi ha trascorso gran parte del pomeriggio giocando con lei e vederli insieme è stato davvero emozionante.

A volte basta molto poco per creare vicinanza, uno sguardo, un sorriso e una carezza a un cane.

Sono quei momenti semplici che spesso riescono ad abbattere le distanze più di qualsiasi discorso.

Prima di salutarci ci siamo promessi di rivederci presto. Andremo sicuramente a trovare i ragazzi del progetto e loro, scherzando ma non troppo, ci hanno già promesso che cucineranno per noi.

Dal murales al Panchinone: una giornata che non dimenticheremo

Alle 17 abbiamo dovuto interrompere i lavori e salutare tutti perché ci attendeva una seconda attività a Sant’Angelo Lodigiano, dove abbiamo proseguito fino all’una di notte con il progetto del Panchinone contro il bullismo.

Siamo ripartiti stanchi, certamente, ma con la consapevolezza di aver vissuto una giornata speciale, una di quelle che ricordano perché continuiamo a impegnarci ogni giorno nel contrasto al bullismo e nella promozione del rispetto reciproco.

Un muro che parla di molto più del bullismo (cliccate sul titolo per vedere le foto)

Quel muro oggi parla di bullismo ma racconta anche qualcosa di più grande. Racconta che l’integrazione non è solo quella parola da utilizzare nei convegni o nei documenti ufficiali. Nasce quando si lavora insieme, quando si condividono colori, sorrisi, storie, emozioni e perfino un semplice braccialetto. Nasce quando persone provenienti da esperienze diverse si incontrano e scoprono di avere molto più in comune di quanto immaginassero.

Sabato questi ragazzi ci hanno regalato una grande lezione di partecipazione, entusiasmo e umanità.

E per questo vogliamo semplicemente dire loro: GRAZIE.


Associazione Il Magnete APS

Da anni promuoviamo progetti di prevenzione del bullismo, contrasto al cyberbullismo, inclusione sociale, salute digitale e cittadinanza attiva attraverso interventi nelle scuole, attività sul territorio e iniziative artistiche partecipate.

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